Assisi



San Francesco di Assisi
San Francesco di Assisi
1203-1207

Biografia scritta senza troppe pretese da Paolo Bonacorsi

San Francesco di Assisi


L'incontro con Madonna Povertà

E' l'estate del 1205.

La conversione di Francesco sta prendendo corpo.

Di questo periodo ci sono noti solo alcuni eventi ...

Nel primo Francesco è a Roma nel 1206.

Qui, forse incoraggiato dal Suo anonimato, gettò i Suoi denari nella cesta delle elemosine e scambiò i suoi abiti con quelli di un mendicante per poi mettersi anch'Egli a mendicare di fronte a San Pietro.

Nel secondo Francesco e nella piana di fronte ad Assisi.

Qui incontra un Lebbroso.

Frenando la naturale ripugnanza e vincendo lo spirito di conservazione che lo avrebbe portato a fuggire, Gli si avvicinò e lo baciò con il bacio dell'Amore per poi continuare nel Suo cammino.

Ma poi, poco dopo, voltandosi si rese conto che il Lebbroso era sparito.

Quel Lebbroso era Gesù Cristo che era sceso in terra per ricevere il bacio dal Suo Servo.

San Francesco lasciò ampia traccia nel suo Testamento di questo incontro:

"Il signore Iddio in questo modo dette a Me, Frate Francesco, di incominciare a far penitenza.

Essendo in peccati, a Me pareva troppo amaro vedere i lebbrosi, e Iddio Signore Mi condusse tra quelli e fui loro misericordioso.

E partendomi da loro, quello che prima Mi parve amaro si convertì in dolcezza di animo e corpo"

Da Vita di San Francesco di Assisi - Lo Sposo di Madonna Povertà pag.22.


La conversione

Gli amici, non capendo cosa stava succedendo al loro compagno di brigata, pian piano lo isolarono.

Il padre, capendo che le sue attese sul quel primogenito stavano scevrando, era disperato.

Probabilmente anche la madre non capiva cosa succedeva a Francesco, ma, da madre, lo confortava.

Così Francesco scelse il silenzio e la meditazione tra le campagne di Assisi, forse in quelle grotte od anfratti che esistono sotto il Colle dell'Inferno.

Non disdegnava altresì di fare tappa nella Chiesetta di San Damiano che dista appena 2 chilometri da Assisi.

E fu qui, un giorno come tanti altri tra il 1206 ed il 1207, che il crocifisso della cappellina si animò dicendoGli per tre volte:

"Va, o Francesco.

Ripara la mia casa che cade in rovina".


Francesco tornò a bottega caricò di stoffe un cavallo ed andò a venderle a Foligno e, dato che Gli sembrò di avere ricavato troppo poco, vendette anche il cavallo!

Con i denari ricavati andò dal sacerdote di San Damiano.

Immaginate la scena:

Francesco vuole donare quei denari al prete che conoscendolo, o meglio conoscendo il Pietro Bernardone, non li vuole.

Francesco insiste e finisce con il gettare quei denari dentro la chiesa .... quando arriva un l'irato Pietro di Bernardone, probabilmente avvertito sul cosa stava avvenendo giù a San Damiano.

Questa volta Francesco non ebbe il coraggio di affrontare apertamente il padre e preferì nascondersi per oltre un mese.

Ad affrontare Pietro Bernardone fu invece il prete ... che optò per restituire i denari ricevuti da Francesco.

Francesco voleva rompere con il mondo terreno per arrivare ad una vita di estasi e di spiritualità.

Sempre più spesso nella Sua testa risuonavano le parole:

"Chi ama il padre e la madre più di Me, non è degno di Me"

Da Vita di San Francesco di Assisi - Lo Sposo di Madonna Povertà pag.26.

Il comportamento di Francesco era sempre più strano fino a che un giorno si mise a camminare per le strade di Assisi vestito di stracci e stranezza e sporco come pochi.

In questo stato lo trovò, o forse è più giusto dire, lo raccolse il povero Pietro Bernardone.

Convinto di avere un figlio malato (di pazzia) lo riportò a casa e rinchiuse in quella che oggi è ricordata come la cella di San Francesco.

Come suo solito Pietro Bernardone andò per il mondo a commerciare lasciando Francesco in custodia alla madre ... che lo lasciò libero!

La storia ci racconta come andò a finire la cosa: Pietro Bernardone ritornato dai suoi viaggi scoprì che Francesco era libero e lo ricercò per diseredarlo.

Pensando da laico Pietro si rivolse ai Consoli di Assisi, ma Francesco, che questa volta non ebbe il timore di affrontarlo, gli contrappose il Vescovo di Assisi Guido II, davanti al quale, in pubblica piazza, Francesco rinunciò a tutti i beni paterni.

In piazza ad Assisi - 12 Aprile 1207.

di fronte Pietro Bernardone e Francesco ...

... con in mezzo il Vescovo Guido II



Vescovo Guido II

"Tu Messer Pietro non puoi impedire a tuo figlio di seguire la via che Dio Gli ha segnata .....

... e Tu Francesco se vuoi veramente seguire il Signore sulla strada della Perfezione rinuncia ad ogni cosa"

San Francesco

Udite Tutti.

Finora ho chiamato padre Pietro Bernardone, ma poichè da oggi intendo servire solo il Signore, rinuncio a tutto quello che potrebbe toccarmi da lui in eredità e gli rendo le vesti che ho indosso.

D'ora in poi potrò così invocare liberamente al Signore Padre Nostro che sei nei Cieli"


Da quel giorno del 1207 San Francesco entrava a servizo di Dio, ma non era ancora ne un sacerdote ne un frate!.


.... continua con

la Vita di San Francesco dal 1208 al 1212

la Vita di San Francesco dal 1213 al 1226

e segue

la Vita di San Francesco dal 1181 al 1202



e per chi vuole approfondire può leggere:

la Regola Bullata del 1223 (Italiano e Latino)

Le Lodi francescane


Le foto seguenti sono state eseguite a
Chiusi della Verna

San Francesco rinuncia alle vesti
San Francesco ed il miracolo dell'acqua
San Francesco con Frate Leone

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Pienza

San Francesco
San Francesco
San Francesco

Le foto seguenti sono state eseguite a
Assisi Santo Stefano

San Francesco
San Francesco



Leggi anche le bibiografie di Santa Chiara e San Rufino

Vita di Santa Chiara

Vita di San Rufino




e per chi vuole documentarsi di più ecco una piccola bibliografia veramente economica:

Anacleto Iacovelli
Vita di San Francesco di Assisi - Lo Sposo di Madonna Povertà

Samuele Duranti
Nacque al mondo un sole

Hermann Hesse
Francesco di Assisi






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